sabato 28 febbraio 2015

Dalla Baviera a Luino: intervista a Michael Steinrötter



fonte: arrivi partenze

Oggi è venuto a trovarci Michael Steinrötter: tedesco, ex uomo in carriera e ora maestro di yoga a Luino.

Ciao Michael!
Ciao Barbara. 



Michael, cosa ti ha spinto a tornare a vivere in Italia in un momento così difficile per il nostro Paese?


Allora, era il 2009, mia moglie e io abbiamo constatato che il tempo a disposizione in questa vita è assai limitato e che non sarebbe valsa la pena spendere i giorni in un contesto che non era il nostro. Da lì la decisione di tornare in Italia pur continuando a lavorare in Germania. Poi, il momento difficile non era per niente una sorpresa, è una situazione voluta dagli italiani, altrimenti sarebbe diverso. 
Sono gli abitanti del Paese che "fanno il Paese"....
mercato di Luino

Tu avevi già vissuto prima in Italia, per cui ne conoscevi già bene la lingua e la cultura. L’hai trovata molto cambiata?


Erano passati solo 4 anni da quando avevamo lasciato l'Italia e siamo sempre rimasti aggiornati con gli sviluppi del Paese. Poi, bisogna anche constatare che la globalizzazione ha un effetto molto "uniformante" sugli stili di vita: ci sono gli stessi prodotti, servizi ed anche pensieri in tutto il mondo. Le grandi differenze fra i paesi europei degli anni '70/'80 non ci sono più, purtroppo. 


Puoi dirmi 3 cose che ti mancano della Germania?


Non mi viene in mente niente. Il sentire la mancanza di cose si basa sull'attaccamento al passato e non aiuta a stare sereni nel presente.

Che consiglio daresti a uno straniero che vuole fare impresa in Italia?

... gli direi di seguire le proprie convinzioni. Se parti con la convinzione di fare la cosa giusta, gli ostacoli spariranno. Poi c'è, nonostante i pregiudizi, tanta serietà e professionalità in Italia come in tutti i Paesi. Basta aprire gli occhi e orecchie e vedere ed ascoltare, senza pregiudizi, e ti si aprono mondi positivi e costruttivi. Se poi, come sempre, porti la pazienza e sei autentico, puoi spostare montagne, non solo in Italia ma dappertutto. 


Se potessi cambiare qualcosa dell’Italia qual è la prima cosa che cambieresti?


Spegnerei la televisione agli Italiani perché possano rendersi conto della realtà, superando le paure e le ansie artificiali somministrate dalla TV....

Un’ultima domanda – se potessi rifare le valigie domani e tornare in Germania, lo faresti?


Dipenderebbe dalla motivazione, andrei in tutte le parti del mondo sempre che lo spostamento sia motivato da un'idea positiva. Le fughe non funzionano, le preclusioni ti limitano nel pensiero, poi il paese non cambia te stesso, al massimo costituisce un contorno più o meno piacevole. Non parlo ovviamente di paesi in guerra...

Grazie Michael e alla prossima!

Lago Maggiore, Stresa e Isole Borromeo 

Inutile dirlo: la frase più bella di questa intervista l'ho evidenziata in rosa.
:-)


Immagini prese da Internet

4 commenti:

  1. momento non facile per tornare in Italia... complimenti dunque per il coraggio!

    RispondiElimina
  2. Ma che bell'intervista!!! :-) baci da Ughetta...

    RispondiElimina

Chi lascia un commento vince un caffè!