mercoledì 25 febbraio 2015

Italia in movimento: la sfida dei borghi



"Il guerriero della luce crede. Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere"

Paulo Coelho

Sì: un’Italia silenziosa e positiva esiste - e si nasconde spesso in realtà ignorate dai mass media, lontane dai grandi agglomerati urbani. È un’Italia provinciale, demograficamente limitata ma dotata di inesauribile energia. Energia che trae linfa dalle tradizioni, la coesione sociale, il coraggio di cambiare. 

Se è innegabile la gravità della crisi italiana – in cui è a rischio povertà una persona su quattro – esistono tuttavia realtà felici in cui regnano calore umano, innovazione ed efficienza. 

E se la rinascita dell’Italia partisse proprio da qui?


Cos'è l’Associazione Borghi Autentici d’Italia?


Borghi Autentici d'Italia è un'associazione di piccole e medie realtà finalizzate allo sviluppo della qualità e imperniate sulla sostenibilità sociale, ambientale ed economica. 

Il lavoro associativo si basa su alcune linee guida racchiuse nel Manifesto BAI – attualmente in fase di revisione - il quale parte dalla constatazione che l'Italia è in crisi. Tuttavia, nonostante questo dato evidente, si percepisce un desiderio crescente di cambiare, impegnandosi in un futuro nuovo, sostenibile e di qualità. 



In quest’ottica di cambiamento, i territori e le aree interne italiane sono sempre di più protagonisti della ripartenza e della crescita: le piccole comunità possono infatti contare su di un importante capitale sociale - ed è su di esso che bisogna puntare per superare la tendenza all'isolamento e alla chiusura.
 

È proprio seguendo queste linee guida che Borghi Autentici sta portando avanti il percorso Borgo Autentico Certificato, un progetto unico a livello europeo basato sulla certificazione della qualità delle strategie e delle politiche pubbliche locali. 

In vacanza con il BAI tour 

Per chi è stanco delle solite vacanze improntate al turismo “mordi e fuggi”, il BAI tour propone inoltre soggiorni autentici con accoglienza personalizzata, corsi di cucina, tutor del borgo, ristorazione tipica, visite guidate e molto altro.

Insomma: i Borghi si fanno in quattro per rendere la vacanza unica e indimenticabile – e, soprattutto, a misura di turista.

Ecco l'elenco dei borghi autentici in Umbria
Fossato di Vico (Pg), Montegabbione (Tr), Marsciano (Pg), Pietralunga (Pg), Santa Maria Tiberina (Pg). Realtà che sono riuscite a coniugare innovazione tecnologica e rispetto delle tradizioni millenarie in modo ingegnoso. 

Ma c’è di più – un’altra iniziativa è fiorita spontaneamente: il progetto borghi della felicità. L’obiettivo è attuare un percorso teso al raggiungimento di un benessere che non sia basato esclusivamente sulla crescita economica, ma che collochi al centro della vita elementi quali:
  • l’appagamento
  • la qualità delle relazioni sociali
  • la solidarietà
  • l’equilibrio mentale e fisico
  • la sicurezza
  • l’inclusione sociale
  • la cultura e la conoscenza diffusa
  • la preservazione dell’ambiente
  • la qualità e la bellezza del paesaggio.
Cos’è l’economia della felicità?

Helena Norberg-Hodge
L'Economia della Felicità si rifà al concetto di localizzazione economica ed è anche il titolo di un film-documentario nel quale il premio Nobel Helena Norberg-Hodge spiega perché bisogna abbandonare la globalizzazione.

Gli attivisti e studiosi intervistati nel documentario illustrano come la globalizzazione (delle attività agricole, industriali, e del terziario) abbia trasformato il Pianeta dal punto di vista climatico, acuendo inoltre le disparità sociali con il risultato di favorire l'alienazione, lo stress e la solitudine. 


Dagli interventi di esperti e gente comune si fa strada una soluzione per combattere lo stress di una vita sotto pressione, bombardata da messaggi pubblicitari - uno stress che rivela il nesso tra cambiamento climatico, instabilità economica globale e sofferenza personale.

La soluzione verso una migliore qualità dell'esistenza è legata indissolubilmente alla localizzazione che comporta meno passaggi tra produttore e consumatore e ci restituisce il contatto profondo con le nostre origini.

Al di là di ogni falsa retorica, l'Economia della Felicità racconta cosa tutti noi potremmo fare per migliorare il nostro stato di salute e quello degli altri.

 

Fonti:  





Immagini prese da Internet

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