martedì 20 ottobre 2015

viaggio nelle TesteTedesche (vademecum sragionato)


Ci vivete già oppure intendete stabilirvi in Germania? Prima, durante e dopo avrete a che fare con uno degli scogli principali - e NON trascurabili - del vostro soggiorno teutonico: capire come funziona la testa dei tedeschi


Ci ho studiato e lavorato per un anno (Bonn), ho lavorato per quasi 3 anni in un ambiente German al 100% (azienda a Monaco di Baviera) e ho sposato uno di loro (13 primavere fa). E ogni giorno - o quasi - lavoro con la loro lingua, vera e propria chiave di volta per capire la cultura teutonica. Insomma, due cosucce da raccontarvi sui tedeschi ce le avrei.
Mettetevi comodi però: questo popolo richiede tempo. E pazienza.


consigliato: prima di avventurarvi nel dissezionamento masochistico del cervello teutonico praticate 3 anni di yoga
Premessuccia

Innanzitutto cercate di entrare nelle loro cape toste: il tedesco pensa, agisce e si esprime diversamente da noi. Molto diversamente. Questo è il primo assunto da digerire. (Non cosa da poco).
Immaginiamo quindi di aprire una delle loro teste come se fosse un grosso uovo di Pasqua e, con sguardo preoccupato/meravigliato osservarne ben benino il contenuto..  
Sorpresina! Davanti ai nostri occhi appariranno 5 punti nevralgici

1. RESPEKT
Prima dell'amore... il rispetto!
Lo dice pure il Dottor Spock - metti le dita così e li avrai in pugno!
Attenzione: alla base della piramide dei valori della CMT (CapatostaMediaTedeska) trovate la nozione di Respekt, pilastro di qualsiasi relazione - amore affari amicizia buon vicinato - che ingloba a sua volta tre sottovalori:
a) Berücksichtigung (considerazione) = io ti tengo in considerazione in quanto persona da rispettare, non me ne frego di te. MAI.
b) Regeln (regole) - ti rispetto quindi osservo alcune regole ben precise. Tipo: puntualità, metodo, coerenza, fedeltà...
c) Zuverlässigkeit (affidabilità) - se mostro rispetto verso di te per forza di cose (leggi: coerenza) sarò affidabile. Ovvero: non arriverò sistematicamente con 29 minuti di ritardo (e manco 9), non ti tirerò bidoni (attenzione: raramente i crucchi perdonano, incidenti gravi e mortali a parte), insomma non disattenderò le aspettative di chi ha riposto fiducia in me.
d) Ehrlichkeit (onestà) - leggi: non ti frego. Per esteso: non tradisco, spettegolo, dico cose brutte e cattive su di te e la tua famiglia amici parenti vicini e conoscenti. Uffffff.

Se aderite a questi parametri tipicamente germanici siete già a metà dell'opera - porte spalancate, nel lavoro e nella vita privata.
Sì ma... è facile come vincere alla lotteria in un giorno che nevica!


E se fate uno strappo alla regola? Capita anche nelle migliori famiglie (anche a loro: vedi un certo scandalo che sta facendo versare ettolitri di inchiostro). A quel punto scusatevi - Entschuldigung (Ent - togliere - Schuld, colpa/debito; non si va per il sottile, siete colpevoli di una mancanza, indebitati quindi fino al collo e dovete rimediare, non si skappa). La prossima volta, però, occhio a non sgarrare di nuovo. E voi direte: ma son siculi o crucchi? Fate voi, il risultato (non) cambia.

2 - LIEBE (amor ch'a nullo amato)
Dopo il rispetto, l'affetto - ma non è detto


I tedeschi se ne fregano generalmente dell'affetto nel senso italico del termine (effusioni, compagnoneria, regalini e pacchettucce sulle spalle). La loro formattazione è iperrazionale e  überpragmatica, ergo: prima di aprirvi il cuore - e ce l'hanno, anche più profondo del nostro! - vorranno testare il vostro livello di affidabilità; quindi, DOPO aver appurato che possedete questa caratteristica, inizieranno (forse) ad amarvi. 


eh sì che dietro quella scorza spessa si nasconde un còr che batte...!


Come? A modo loro. Ovvero: non stupitevi se magari non vi danno il bacino sulla guancia o  dimenticano di farvi le condoglianze perché vi è morto il gatto (o peggio). Non stupitevi neanche se non vi offriranno il caffè (o il birrone). Per loro queste cose sono accessorie, relativamente futili. Non essenziali, 'nzomma.

Va detto però - ed ecco una sana apparente contraddizione a renderli più umani di quanto sembri - che sono un popolo molto tradizionalista e conservatore, con un sentore di perbenismo non indifferente. Ergo: non si scandalizzeranno se fate battute spinte, ma reagiranno con indignazione se magari ridicolizzate la famiglia, il lavoro, e altri argomenti che fanno parte della loro Lebensauffassung (concezione della vita = mentalità, modus vivendi). E state molto attenti: se il tedesco s'offende - o, peggio, si indigna - reagisce come un gatto cui hanno pestato la coda o fatto il bagno a tradimento. Fa il muso, sparisce, delimita il proprio territorio con un broncio maxi. Oppure vi dà la morte civile. 

Ecco come sarete visualizzati - osso più osso meno - dal tedesco cui avete appena fatto un torto

Il messaggio a quel punto sarà quindi uno e uno solo: m'hai deluso. Pussa via. A meno che non vi scusiate - e pronunciate quella parolina stracarica di significato: Entschuldigung (colpevoli della macrocolpa dell'offesa - Beleidigung che contiene la parola  Leid, dolore - cercate PERLOMENO di fingere un pentimento sincero, totale e viscerale).
Attenzione a non urtare il microchip della suscettibilità germanica: rischiate un blackout relazionale!

3. ARBEIT (lavoro)
Non lavorate di più - lavorate bene!


In fondo anche il tedesco più ottuso del mondo sa che il mito italianoide del dolce farniente non esiste, se non nelle pubblicità di prodotti pseudoitalici da quattro soldi (avete presente la marca Ja!). Sanno bene, gli scaltri datori di lavoro a caccia di braccia&menti latine, che gli italiani lavorano, e lo fanno anche bene. E - badate bene benissimo - se dimostrate di essere bravi loro saranno così intelligenti da elogiarvi (= aumentarvi lo stipendio). Essere elogiati? Detto tra di noi... quando vi è capitato l'ultima volta? Ah sì, la maestra delle elementari...

Certo, non lavorerete mai bene quanto loro - ma gliela volete lasciare almeno questa illusione? - tuttavia non si aspetteranno certo che stiate lì a braccia conserte. Altrimenti col cavolo che vi avrebbero assunto. Tradotto: non fatevi in quattro per dimostrare di valere. Bando ai complessi di inferiorità. Sicurezza e autostima, quindi. Senza tuttavia sconfinare nella teutonica arroganza. MAI.
papere diligenti si dispongono in fila per timbrare il cartellino tetesko

Attenzione soprattutto a non fare straordinari, a meno che non vi venga esplicitamente richiesto. Per i popoli nordici in genere rimanere in ufficio più del dovuto non è indizio di zelo, ma inefficacia (ATTENZIONE! Trattasi di peccato NON veniale!). Ve l'ho detto, dovete pensare come loro. E in quanto a orari ricordatevi di quella famosa pubblicità degli anni '80: "comincia presto, finisce presto e di solito non pulisce il water!"

Altra cosa essenziale: tenete sempre a mente un altro detto che riassume bene la loro mentalità protestante orientata al successo e conseguente-sacrosanto-accumulo-di-danari: Geld regiert die Welt - il denaro governa il mondo. Mai accontentarsi: passereste per fessi
 
la mia faccia nell'agosto del 2001, quando capii che ero stata fessa.

Ve lo dico perché mi è capitato! Nel 2001 fui convocata da una azienda di moda bavarese che cercava un'addetta al Customer Service. Durante il colloquio per poco non svenni quando mi chiesero quanto avrei voluto guadagnare. 

L'imbarazzo fu tanto che sparai una cifra ridicolmente bassa per loro, ma paperonianamente alta per me. Tornai a casa e per poco il mio fidanzato tedesco (non ancora  marito) non mi lasciò. Motivo: mi ero svenduta proponendo uno stipendio da fame - secondo lui. E aggiunse serissimo: devi riconquistare la stima delle risorse umane e chiedere assolutamente l'aumento dopo il periodo di prova. (Sticaxxx...)

Capito gente? Stima/rispetto=stipendio adeguato e congruo. Durissima. Soprattutto per noi italiani cresciuti col mito del "chi s'accontenta gode". Giammai! Ne va della vostra faccia. 
Non avete sufficiente autostima? Fate SPUDORATAMENTE finta: i modesti in Germania mangiano pane e acqua!

4.  BELLA ITALIA (il vero amore)
Questo punto richiede tutta la vostra attenzione

Ed eccoci arrivati alla sorpresina più gradita dell'uovo di Pasqua - la capoccia tedesca, ve lo ricordate no? Stavamo esaminando le aree cerebrali e ora siamo alla sorpresina numero quattro. Qui dovete prendere appunti. Dico sul serio. 

Iniziamo però dalle cattive notizie: non ci amano alla follia. A noi italiani, intendo.
Non fate quella faccia, su. Non ho detto che ci detestano, ma se vi dicessi che i tedeschi amano (=apprezzano, vi ricordate il punto 1 - Respekt?) gli italiani e hanno grande simpatia per noi direi una bugia grossa come una casa. Certo, le famose eccezioni esistono, ma rimangono tali. 

In compenso - buona notizia - hanno un amore spropositato, commovente e impressionante per l'Italia. 

suvvia, è solo un esempio: basta anche una pastasciuttina cacio e pepe.


In senso lato: moda, gastronomia, arte, ecc. Non a caso sentirete parlare spesso di una cosa squisitamente germanica: la Sehnsucht nach Italien (voglia struggente d'Italia). Questa cosa, cari miei, va sfruttata ASSOLUTAMENTE a vostro vantaggio. 

Ora vi spiego. 

Vi racconto un aneddoto: quando lavoravo per l'azienda di moda made in Germany di cui sopra, la mia collega di allora - una rossa tipo Jessica Rabbit in versione valchiria - mi aveva preso in antipatia per motivi di gelosia (con la solita perspicacia fui infatti l'ultima a capire che lei... era l'amante del capo). Me lo faceva capire in modo talmente palese che non sapevo più che pesci pigliare. A un certo punto mi si accese la lampadina. Portai in ufficio una caffettiera e qualche mon Chéri che all'epoca non si trovavano in Germania. Da quel momento i nostri rapporti migliorarono nettamente.
 
le culture cambiano ma le papille gustative sono universalmente le stesse - sensibili alle bontà italiche!

Voi direte: ruffiana! Certo che sì! Ho semplicemente applicato alla lettera uno dei loro adagi preferiti. Liebe geht durch den Magen (l'amore passa attraverso lo stomaco - noi diremmo: prendili per la gola :-) Se non avesse funzionato col cioccolatino e l'espresso avrei architettato un piano B: invito a cena con carbonara e tiramisù. Gnam.

5. FREUNDSCHAFT (amicizia)
Un Freund è come un coker - e non serve nemmeno il guinzaglio

Senza tanti giri di parole: farsi un tedesco amico è un'impresa ardua. Non perché siano particolarmente diffidenti nei nostri confronti, ma perché sono molto chiusi e sempre pieni di impegni per noi assurdi (ripulire la cantina, scalare una montagna, pedalare per 50 km senza bere né mangiare, guardare le partite della Bundesliga svuotando intere casse di birra...). 
difficile ordinare una Babybier - birra mini - mentre gli amici tedeschi si scolano ettolitri di bionde...

Le attività a sfondo sociale sono generalmente legate a un consumo (secondo noi) smodato di alcol - se siete già entrati in una Kneipe o un Biergarten sapete bene di cosa parlo. Non solo: al nostro delicato palato latino i tedeschi risultano un tantinicchia spigolosi... 

Concepite un piano d'azione multitappa per conquistarvi la SC (StimaCrucca)

Come fare, allora per farseli amici? Innanzitutto accettando che il nostro concetto di amicizia - compagnone&improvvisone - in quelle teste non esiste proprio. Ricordatevi: stiamo esaminando una TCM (TestaCruccaModello) come se fosse un gigantesco uovo pasquale.  Siamo ormai al punto 5, il cioccolato è quasi finito e rimane l'ultima sorpresina.

Qui arriva il più difficile, però. Perché? Perché Per loro l'amicizia, come l'amore, passa attraverso il test più o meno inconscio dell'affidabilità (arieccola, l'onnipresente Zuverlässigkeit). Ma è più facile di quanto si creda: siate affidabili e seri e inizierete a farveli amici - se non di più. Senza dimenticare di prenderli per la gola. MAI.

Vi assicuro che, e parlo per esperienza diretta, una volta entrati nel loro cuore difficilmente ne uscirete. A meno che, naturalmente, non disattendiate le aspettative in termini di Respekt con i vari sottoinsiemi annessi e connessi (Ehrlichkeit, Zuverlässigkeit, ecc.). 
dimostrate serietà impegnandovi alla stregua di un soldato che aspira alla medaglia al valore!

Ragazzi, è una faticaccia. Lo so! Ma una volta trovato il sacro Graal dell'amicizia (amore?) teutonica, il vostro Freund sarà capace di "portarvi l'acqua co' le recchie" - fonte: zia Isolina. Non solo: potrete contare su di lui in caso di calamità e catastrofi naturali (e non) e arriverà addirittura a compiere il gesto di generosità suprema per qualsiasi tedesco medio over 18: vi presterà la sua preziosa automobile! Mi è capitato gente, e più di una volta. 

Macchina per il tedesco=mamma+nonna+zia+fratelli per un italiano. 


Insomma: verrete catapultati nella famigerata botte de fero di romanesca memoria. Se poi però, una volta svuotato l'uovo e mangiata tutta la cioccolata che c'è dentro avrete voglia di altre sorprese, allora vi conviene alzare le tende e... migrare verso nuovi - più eccitanti - ovipari. 

Il tedesco infatti, una volta decifrato-conquistato-legato-a-voi diventerà prevedibile come le tasche del vecchio blazer anni '80. Comodo e confortevole come la poltrona ereditata da zio Franchino. Naftalinico e rassicurante come il sempiterno divano-letto rimasto a ovest della finestra dagli anni '20 in poi. 

Non vi resta che rispolverarlo, dargli una schiaffeggiatina veloce e riadattarlo all'epoca attuale. Perché - e non sono solo io a dirlo - il vintage ultimamente pare tornato proprio di moda! 

Also dann, viel Glück und eine Menge Geduld!
(buona fortuna e ca..i vostri!)



cruccosamente vostra, p@rpra

Immagini prese in gran parte da Internet

5 commenti:

  1. È tutto verissimo e scritto in maniera divertentissima. Vengo da Terni e ho riconosciuto mooolte parole a me care ;-)

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    1. Ciao Cristina! Che emozione, una ternana expat è la prima volta che mi capita a tiro :-) Dove vivi in Germania, e cosa fai di bello? Io ormai sono trapiantata in Francia dal 2004, ma le mie frequentazioni teutoniche sono assidue&costanti... roba non facile! :-D Un saluto dalla Provenza e alla prossima!

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  2. Barbara, sei troppo simpatica! Grande!

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