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Visualizzazione dei post con l'etichetta Germania

Elisabetta, nomade digitale con base a Norimberga

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Elisabetta Lucia Galbusera, nomade digitale, ci racconta la sua storia.  

L'agenzia del lavoro in Germania - l'esperienza di Andrea Lipari

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Lo sfogo di un amico del blog tornato in Italia dopo 5 anni in Germania: una mail che Andrea ha gentilmente acconsentito a pubblicare e che fa riflettere... 

sintomi e cure dell'expaurimento, l'esaurimento d'expat

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Oggi vi parlo di un argomento ammantato di scientificità: l’EXPAURIMENTO, alias  esaurimento d’expat . Un fenomeno tabù che vi illustrerò per mezzo di 3 aneddoti ahimè autobiografici ...

mollare tutto, trasferirsi in Germania e aprire un eshop!

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Sono Federica , italiana.  Mamma imperfetta di due piccoli monelli.  Sin da bambina ho sempre amato avere le mani sporche di colori e colle. Invento , sperimento e non riesco a stare ferma un minuto, sono brava a moltiplicare il mio poco tempo libero e a far nascere piccole meraviglie.  Mi piace guardare le cose e il mondo da prospettive diverse e dare vita a nuovi oggetti. Teemood nasce in un pomeriggio di tanti anni fa durante una passeggiata con il mio cane, quando dopo una pioggia incessante seguì un timido sole, poi di nuovo pioggia, poi di nuovo sole. "Dopo notti insonni nacque Teemood " Pensai che sarebbe stato bello cambiarsi d'abito  velocemente, come faceva il cielo quel giorno, magari rispecchiando il mood   del momento ed escogitai un modo per cambiare il volto della mia Tee ... shirt ... appena tornai a casa!  Aprii quello che io chiamo "il cassetto delle meraviglie " dove custodisco trine e nastrini e cominciai a tagliuzzare ritagli di stoff...

le 6 frasi più assurde sull'Italia (sentite in 20 anni di vita all'estero)

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Ecco una carrellata di frasi assurde ed esilaranti sugli italiani e l'Italia , registrate in oltre 20 anni di vita all'estero. Reggetevi forte eh.

F. dalla Baviera: la mia polmonite durante il Coronavirus

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« Abito in Baviera da un anno e mezzo con i miei due figli di otto e cinque anni, non abbiamo ancora un pediatra . Qui è tutto a misura di famiglia, bambini, madre single. Ma niente pediatri, tutti pieni. 

Cristina, da Terni alla Germania con simpatia

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L a nostra ospite odierna è una simpaticissima ternana dal percorso davvero interessante. Cristina è riuscita infatti a coronare in terra straniera un sogno tipicamente ternano (anzi italiano): il posto fisso ! In questa intervista ci svela segreti e retroscena della sua ventennale avventura a Bochum, in Germania.

Marinella Colombo: l'incubo dello Jugendamt e il collaborazionismo degli altri paesi

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Oggi è ospite del blog la dott.ssa Marinella Colombo , giornalista, interprete, traduttrice ed esperta di tutela, diritti e protezione dei minori, ma soprattutto di Jugendamt . Marinella non solo ha studiato e accumulato una decennale esperienza su questo tema, ma ha vissuto questa realtà sulla propria pelle. Si definisce un utero involontariamente al servizio della grande Germania . 

le mie 4 disavventure più SURREALI all'estero

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In questi 20 anni e passa di vita d'expat di disavventure SURREALI ne ho avute parecchie. Forse troppe. Ecco le quattro assolutamente più ridicole e assurde :

Roberta Castelli e l'estero come ricerca di sé

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Roberta Castelli è una giovane expat con un percorso singolare e intenso, segnato dal coraggio e la voglia di rimettersi sempre in gioco . Non solo: la nostra ospite è anche una scrittrice e blogger molto seguita. Ecco la sua illuminante testimonianza :

lavorare con i tedeschi - minicorso di sopravvivenza (by Andrea Lipari)

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Oggi è venuto a trovarci un "vecchio" amico del blog: Andrea Lipari . Parlemitano doc con un lavoro fisso, Andrea ci aveva raccontato mesi fa di come fosse approdato a Heidelberg - di certo non per caso - dopo un ammirevole percorso di preparazione (linguistica e non) al soggiorno teutonico. Oggi Andrea ci racconta delle sue impressioni sul lavoro... con e per i tedeschi.    

5 abitudinacce prese all’estero!

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Dopo quasi vent’anni fuori dall’Italia ecco cosa succede: si prendono alcune abitudini buone – ma non è questo l’argomento del post, aargh! – e altre che, oltre ad essere TURPI, tendono a degenerare fino a farvi somigliare a.… vedremo alla fine del post! (Ai futuri emigranti – ops, expat -: poi non ditemi che non vi avevo avvertito eh . Mhmm.)

Carmen: "come ho fatto pace con le mie due culture"

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Carmen è nata in Germania da genitori pugliesi, e solo in età adolescenziale è "rimpatriata", tornando a vivere nel Paese dei genitori - Paese che, però, non era il suo. In quest'intervista ci racconta come è riuscita, con fatica e attraversando varie crisi identitarie, a raggiungere un equilibrio tra la Germania - la sua terra - e l'Italia - la terra dei suoi genitori .

Germania senza veli - né peli...

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Oggi il blog ospita Andrea Lipari , palermitano DOC che ha deciso di mollare tutto - lavoro fisso e ben retribuito, famiglia, amici e una splendida ma difficile città - per tentare l'avventura in Germania. Avventura si fa per dire, poiché Andrea - che ho avuto il piacere di conoscere grazie al blog - non è certo uno che ama improvvisare.   Benvenuto Andrea! Mi ha colpito molto il tuo modo, estremamente metodico e - direi proprio - teutonico di approcciare l'estero. Puoi riassumere in poche tappe tutti i passaggi che ti hanno portato dalla fase progettuale (“perché non andare a vivere in Germania?”) a quella fattuale (“eccomi in Germania!”)? Ciao Barbara e grazie per l’intervista, con la scusa rispolvero un po’ di italiano scritto, dopo mesi di mail e lettere in tedesco specialmente per la ricerca del lavoro (non ancora trovato). Prendo spunto proprio dalla presentazione che hai fatto di me per anticipare che se fossi stato un palermitano DOC, oggi non sarei in German...

come italianizzare il partner straniero - in 3 fasi rocambolesche!

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Avete l’onore/onere di un partner straniero! How wonderful! Vi rendete conto? Rispetto a coloro che si scelgono – ammesso che scelta sia – un connazionale, vi trovate in una situazione di iniziale vantaggio adrenalinico-ormonale.                         Why? Warum? Pourquoi? Pe r ché?

Il tedesco da urlo! 18 espressioni - e parolacce - che non trovate sui libri

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Volete far colpo sui tedeschi e pensate di non conoscer e ancora bene la loro l ingua ? Una buona notizia: per stupirli non vi serve tanto la grammatica, quanto la giusta espressione . Quella che ... NON trovate sui libri. Già : a presc indere dal vostro livello di tedesco, snocciolando nel contesto adatto le espressioni - o le parol acce ! - di seguito , farete quella cosa cui noi italiani non sappiamo proprio rinunciare: la bella figura. Come - direte voi - bella figura con le par olacce ? S eguitemi che vi spiego tutto...

ecco Weihnachten - il fatato, fatale tedesco Natale!

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Lo slogan del Natale tedesco? Schmücken , schlecken und bescheren! addobbare, gozzovigliare e scambiarsi regali ! Lo so, lo so: non ne potete più di sentir parlare di palline e varie abbuffatine.  Tranquilli, neanch'io. Ma se avete un'anima bambina non potete NON amare il Natale tedesco: il fatato, fatale Weihnachten .

viaggio nelle TesteTedesche (vademecum sragionato)

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Ci vivete già oppure intendete stabilirvi in Germania? Prima, durante e dopo avrete a che fare con uno degli scogli principali - e NON trascurabili - del vostro soggiorno teutonico: capire come funziona la testa dei tedeschi .  Ci ho studiato e lavorato per un anno (Bonn), ho lavorato per quasi 3 anni in un ambiente German al 100% (azienda a Monaco di Baviera) e ho sposato uno di loro (13 primavere fa). E ogni giorno - o quasi - lavoro con la loro lingua , vera e propria chiave di volta per capire la cultura teutonica. Insomma, due cosucce da raccontarvi sui tedeschi ce le avrei. Mettetevi comodi però: questo popolo richiede tempo. E pazienza.

Paese che vai, donna che trovi!

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Accompagnatemi attraverso questo viaggio virtuale alla scoperta dei vari ideali femminili - sulla base di osservazioni raccolte in oltre 15 anni di vita all'estero. Un excursus ad altissssimo contenuto di estrogeni. 

Addio colleghi! Tra poco saremo affiancati solo da robot

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Grazie a robot e computer sempre più sofisticati, entro i prossimi 20 anni circa il 50% delle professioni attualmente esistenti non dovranno più essere svolte dall'uomo. Ecco, in buona sostanza, la scioccante conclusione cui giunge un interessante articolo apparso su Focus (rivista tedesca di attualità) del 7 marzo.